Raccontando le canzoni

J. Cagney e R. Hayworth allo Schwab’s drugstore – Invitation to the Blues

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L’immagine che vede entrando con la sua valigia per la prima volta in quel drugstore della stazione dei bus, è lei stretta in un grembiule e con una spatola in mano, appoggiata alla cassa., alle prese con le ordinazioni e i biglietti per la festa degli scapoli.

E’ un turbamento ambulante, dalla punta dei capelli alla punta delle scarpe. Ed è fin troppo evidente che lei sia un chiaro invito al blues

E fin troppo evidente è anche che lui finisca per sentirsi James Cagney e lei gli sembri Rita Hayworth, alla cassa dello Schwab’s.

Arrivano le prime, pericolose, considerazioni, del tipo “Mi meraviglierei se fosse single”, “Ok, è una tipa solitaria”, “Ama confondersi tra le persone”, “Ci vuole pazienza per cercare qualche indizio in più”.

Lei lo nota e si avvicina: “Come te le faccio, ben cotte o strapazzate?” – “Comunque sia l’unica soluzione” –  risponde lui – “è stare attenti a non puntare su un uomo con una valigia, in una stanca stazione dei bus, dentro scarpe vecchie, con un biglietto per andare via di qui. Tutto ciò non è altro che un invito al blues.”
Ma non riesce a staccarle gli occhi di dosso così prende un altro caffè. E’ proprio il modo in cui glielo versa, scherzando coi clienti, mentre racconta che nel Jersey non c’è rimasto poi molto: una vecchia carcassa appartenuta a un uomo ormai perduto, un sogno che aveva inseguito a lungo, una bottiglia di liquore e un inequivocabile invito al blues.


Uno che si prendesse cura di lei ce l’aveva pure, oh si, aveva una Cadillac verde mela, un conto in banca e tutto il resto, e l’abitudine alla bella vita. Ma lui beveva e non riusciva a dirle quanto ci teneva, non l’amava se non la notte, finché un giorno non l’ha lasciata, probabilmente per una di classe. Così vennero a portarle via tutto, il libretto e le chiavi della macchina, perfino le scarpe e le lasciarono soltanto quell’invito al blues.
Buonasera, un Continental Trailways è in partenza ma una serie di pensieri si impilano uno dietro l’altro. Si, cercano qualcuno alla stazione di servizio; posso prendere una stanza allo Squire’s e per cenare si può sempre venire qui.

E allora, cosa diavolo ho da perdere?

E allora mi sa che me ne resterò per un po’ da queste parti, prendetevi pure il mio posto sul bus.
Una folle sensazione. Rimanere o partire.
Dovrei decidere.
E credo che accetterò il tuo invito al blues.

Mb